“Il futuro appartiene a coloro che credono

nella bellezza dei propri sogni.”

(Eleanor Roosevelt)

 

Ciao, sono Luca Moreschi,

Luca Moreschi

 

Titolare di M.L.I., azienda  che produce le mole lucidanti periferiche “EcoWonderWheels” sia per macchine CNC che per macchine manuali.

Sono nato in una famiglia che produceva mole in resina applicazione vetro, tutto è iniziato nel 1921, le abbiamo prodotte un po’ per tutti poi, con il passare del tempo, abbiamo iniziato a produrre anche le mole diamantate in metallo per completare la gamma e commercializzare così ogni tipo di mola, dando una gamma completa.

Sono letteralmente cresciuto tra le mole per lavorare il vetro, ricordo ancora quando da bambino passavo i pomeriggi in officina con mio nonno Nino e scorrazzavo con il triciclo.

Ricordo come se fosse ieri  l’odore della resina stampata (si trattava di bachelite ,a quei tempi), i miei slalom tra le presse e le persone con quel triciclo che usavo come se fosse una moto da cross.

Agli occhi di un bambino di 3-4 anni, quell’officina sembrava immensa.

In quel periodo mio ​​padre lavorava con mio nonno.

Ricordo che assumeva più donne che uomini, mi diceva: “le donne hanno le mani piccole e grazie a questo lavorano con più precisione”, quando arrivavo in officina tutte queste donne mi riempivano di coccole, mi trattavano come se fossi il loro bambino.

Mi piaceva andare da papà dopo la scuola, mi piaceva correre tra le macchine, mi piaceva ricevere tutta l’attenzione.

Guardavo mio padre con le mani piene di grasso e pensavo: “da grande sarò come te, da grande sarò come il mio padre”.

Poi improvvisamente tutto è cambiato, quando avevo 17 anni mio padre è scomparso per una brutta malattia e la mia vita è stata stravolta.

All’età di 20 anni ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, prima nel reparto dello stampaggio materie plastiche, poi nella produzione di mole in resina per il vetro e diamantate, poi nel magazzino e infine nel reparto del commerciale, che è diventato sempre più dominante nella mia vita lavorativa e mi ha permesso di visitare molti paesi e di far crescere l’azienda nel mondo.

Come corre il tempo, sono già passati più di 20 anni.

La mia vita era lì, nell’azienda di famiglia e credevo che nulla sarebbe mai cambiato.

La vita, tuttavia, a volte ha programmi imprevedibili e così dopo 20 anni di lavoro in quell’ azienda, è iniziata una nuova avventura: un nuovo prodotto mai fatto prima dalla mia famiglia, una nuova formula e di conseguenza una nuova società, la M.L.I .”Mole Lucidanti Italiane”.

Le difficoltà sono state molte, anzi moltissime, per alcuni è folle lasciare una realtà certa e solida, ma amo le sfide e credo che un uomo che non ha il coraggio di seguire i suoi sogni sia un uomo già morto.

Così ho deciso di rimboccarmi le maniche e ricominciare da zero, anzi … sotto lo zero.

La M.L.I. è una realtà molto diversa da tutte le altre sul mercato, per una ragione molto semplice, è un’azienda che produce un solo prodotto, ovvero le EcoWonderWheels, mole lucidanti periferiche per macchine a controllo numerico sia verticali che orizzontali e per macchine manuali a incisione e sagomate, ma sempre e solo periferiche.

Credo che la focalizzazione sia la chiave del successo, solo focalizzando l’attenzione su un singolo prodotto siamo in grado di garantire elevati standard qualitativi, sia in termini di qualità del prodotto che in termini di qualità del servizio.

La qualità del prodotto deriva dall’accuratezza nella scelta delle materie prime e dei materiali che la compongono, dalla continua e costante evoluzione dei processi di produzione e di automazione della mola stessa.

La qualità del servizio è il rispetto dei tempi di consegna e la velocità nella fornitura del nostro EcoWonderWheels.

Il mio obiettivo non è fare tutto, il mio obiettivo è fare una cosa e farla molto bene, mi sembra già un ottimo risultato!

Alcuni mesi fa sono tornato in quel capanno dove tutto è iniziato grazie a mio bis nonno Vincenzo, volevo mostrare a mia moglie dove era iniziata la storia aziendale della mia famiglia.

Quel capannone, guardato con gli occhi di un uomo che ora ha più di 40 anni non era così grande, ma è grande il sogno che ha creato.